Giocare con la carta carbone

E una breve digressione su bambini mancini e ambidestri.

3 ottobre 2017 da nella categoria attività per bambini, spazi, giochi e attività Tags , , con 0 e 0

Sapete quando ad un bambino regalate un bel gioco costoso scelto con tanta cura e dedizione e lui apprezza più la carta da regalo o il fiocco piuttosto che il contenuto? E’ la prova che, a volte, sono più apprezzate le attività semplici, poco ragionate, piuttosto che robe chissà quanto complicate.

Qualche tempo fa, ripensando a cosa facevo io da piccolina, mi sono ricordata che uno dei giochi che mi occupava maggiormente era ritagliare le immagini dei vestiti da PostalMarket per poi farne dei modelli ricalcandoli su un foglio bianco. Detto fatto, ho preso una confezione di carta copiativa che ha riscosso un grandissimo successo con le mie bambine.

Hanno ricalcato di tutto ed ho notato che Gloria (5 anni) ha migliorato tantissimo il tratto: all’inizio era tremolante e dimenticava molte parti del disegno, mentre con la pratica è riuscita ad ottenere risultati decisamente migliori. Ho notato anche che, giocando a ricopiare, ha iniziato a prediligere la mano destra rispetto alla sinistra. Ebbene sì, Gloria è ambidestra e ancora colora e scrive con entrambe le mani indifferentemente, anche se forse sembrerebbe si stia focalizzando sulla mano destra che le assicura prestazioni migliori.

Colgo l’occasione per una piccola digressione su questo argomento che sembra di poca importanza, ma che in realtà non lo è e vi spiego il perché cercando di usare parole più semplici possibili, nonostante si parli di questioni di neuropsichiatria.

Il nostro cervello è composto da due emisferi (destro e sinistro) e durante lo sviluppo avviene una “specializzazione funzionale” detta “lateralizzazione“, ovvero le funzioni del nostro corpo si distribuiscono da una parte o dall’altra.

Questa distribuzione determina, tra le altre cose, quale parte del corpo prediligiamo per compiere alcuni movimenti, come per esempio calciare un pallone o scrivere.  Ora, nella stragrande maggioranza dei casi,  prevale l’emisfero sinistro che controlla la parte opposta del corpo, per cui quasi tutti scriviamo con la mano destra. In alcuni casi avviene il contrario (generalmente è un fattore ereditario) e siamo mancini, in altri questa predominanza non avviene e la destra e sinistra si equivalgono, per cui riusciamo a fare le stesse cose con entrambe le mani (siamo cioè ambidestri come Gloria).

Tutta questa spiegazione per dire che la prevalenza di un emisfero sull’altro non può essere controllata da fattori esterni e se ciò fosse fatto si creerebbero danni.

In parole povere, insomma:

  • fino a 4-5 anni è normalissimo che non si sia ancora “scelta” la mano con cui scrivere, spesso avviene prima, ma, se ciò non fosse, non è affatto preoccupante;
  • non si può e non si deve correggere per nessun motivo un bambino mancino, pena squilibri psicologici e motori (se non ci credete fate una breve ricerca tra la bibliografia delle ricerche su “mancinismo corretto”);
  • se un bambino è ambidestro stessa cosa di cui sopra: non si può insistere perché usi una mano rispetto all’altra, quando sarà il momento (in genere in prossimità della scuola primaria) sceglierà autonomamente come procedere in base a come si trova più comodo o come riesce meglio.

Ma, tornando alla nostra carta copiativa, vi suggerisco questa piccola attività che ha un costo vicino allo zero (una confezione di 20 fogli costa all’incirca due euro), fa passare un bel po’ di tempo ai nostri figli in vista delle giornate di brutto tempo e, per dirla coi paroloni che ci fanno fare bella figura, aiuta a:

  • perfezionare l’impugnatura della penna, perché, se tenuta in modo non corretto, non si vede il tratto da ricalcare:
  • esercitare la prensione e i movimenti fini della mano, nonché la coordinazione oculo motoria;
  • esercitare la concentrazione.

 

P.S. La carta ricalcante o copiativa si trova in qualsiasi cartolibreria o negozio ben fornito. Bisogna mettere uno sopra l’altro nell’ordine: un foglio bianco, la carta copiativa e un disegno che si vuole duplicare. Fissate il tutto con dello scotch (possibilmente di carta per non rovinare il disegno) in modo che i fogli non si muovano e il disegno sopra combaci perfettamente con quello sotto.

giocare con la carta ricalcante

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