Le "giuste" bomboniere

Parliamo di commercio equo e solidale

14 aprile 2016 da nella categoria racconti di vita Tags con 0 e 1
bomboniere del commercio equo e solidale

Le bomboniere…ma c’è qualcuno che pensa che siano utili e necessarie???!!!

Eppure ogni cerimonia, che tale si voglia definire, ne sfoggia di ogni tipo.

Se ripenso a quelle scelte nei lontani anni ’80 dai miei genitori…no, meglio che non ci penso! La prima era un posacenere bagnato d’argento che orrendo è dir poco, ma l’altra era la summa maxima del kitsch: un portagioie  enorme con il busto di una pseudo Cher in ceramica con tanto di capelli ricci e cappello. Avrei messo la foto, ma era così bella che, pensate un po’, in casa dei miei non c’è più!

Ricordo perfettamente la vetrina di Zia Lucia che conservava tutte le bomboniere di nipoti e parenti, esposizione affettuosa di ricordi passati, che guardavo con stupore e meraviglia pensando che io non sarei mai riuscita a tenere tante cose “inutili”. Lo confesso, io faccio parte della categoria di quelli che…di quelli che  i confetti se li mangiano, di quelli che che se l’oggetto è utile lo usano e se è inutile….non so più dove l’ho messo!

Quando è arrivato il mio turno, con il matrimonio, la mia prima reazione è stata “mai e poi mai sperperare per le bomboniere!”. Poi ho realizzato che sarebbe stato carino che gli ospiti avessero un ricordo di quel giorno che li facesse sorridere quando lo vedono e così mi sono data da fare.

Primo pensiero: le faccio io a mano…bocciata all’unisono da chiunque abbia mai avuto a che fare con le mie creazioni handmade.

Secondo pensiero: metto i confetti a disposizione in grandi cesti …bocciata subito come poco elegante.

Terzo pensiero: faccio un giro nei negozi appositi…bocciata al primo preventivo del primo negozio.

Ultimo pensiero: ma come ho fatto a non pensarci prima…le bomboniere del Commercio Equo e Solidale!

Alla fine ho comprato tutto alla Bottega del Commercio Equo e assemblato dei piccoli segnaposto con confetti e segnalibro di carta fatta a mano fairtrade.

Per chi non sa di che cosa stia parlando, in due parole, si tratta di un vero e proprio commercio alternativo  di prodotti artigianali e alimentari che garantisce al produttore e ai suoi dipendenti un prezzo giusto e predeterminato, nel pieno rispetto e nella promozione dei diritti umani fondamentali. Ovvero è un modo per garantire che il nostro potere di acquisto non sia a discapito del Sud del mondo.

Ho pensato a questo post qualche giorno fa, quando fuori della scuola, ho ascoltato una conversazione tra mamme che parlavano della Comunione dei loro figli e si confrontavano sulle bomboniere scelte.

Parliamo spesso di educare i nostri figli a vivere un mondo più giusto, a non discriminare, ad imparare l’educazione civica…e allora iniziamo da un piccolo gesto, da  la bomboniera “più giusta”! Io sono sicura che ogni bambino sarebbe orgoglioso di regalare ad amici e parenti un pensiero che sa quanto possa essere importante per altri bambini come lui  nati solo da un’altra parte del mondo.

C’è un ampia gamma di oggettini e sacchettini tra cui scegliere e in più i confetti sono strabuoni, i miei preferiti sono quelli mandorla e cioccolato…tanto per non dovere scegliere tra l’uno e l’altro!

A Fabriano la Bottega di MondoSolidale si trova in via Balbo, passateci a dare uno sguardo, io sono sicura che non uscirete a mani vuote.

Bottega Mondo Solidale Fabriano

via Balbo 50 -Fabriano (AN)
https://www.facebook.com/mondosolidalefabriano/
bottegamondofabriano@gmail.com
tel. 0732 22011

P.S. Questo non è assolutamente un post sponsorizzato, è il libero pensiero di una mamma che è stata e lo sarà di nuovo volontaria della Bottega.

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